Il valico stradale più alto d'Europa — 2758 m, 48 tornanti, sci estivo sul ghiacciaio
Lo Stelvio non è un luogo, è uno spazio dell'anima, un nome che racchiude una miriade di storie, ambienti, sensazioni e possibilità.
Tutto inizia nella prima metà del 1800 quando l'ingegner Carlo Donegani per ordine degli Imperatori d'Austria-Ungheria realizza la strada che percorre tutta la Valtellina salendo dal Lago di Como al Passo dello Stelvio, ancora oggi il valico stradale più alto d'Europa, per poi arrivare in Trentino e in Tirolo. Solo cinque anni di lavori per l'intera strada, una miriade di tornanti per superare "il Passo" principe delle Alpi, e collegare la Lombardia al Tirolo.
Chissà se l'ingegnere avrebbe mai immaginato che lo Stelvio sarebbe diventato una delle più importanti skiaree estive delle Alpi, la più ambita scalata per i ciclisti, una vera giostra per i motociclisti ed una meta turistica unica al mondo?
Difficile spiegare il fascino dei 22 km che da Bormio portano al Passo: si sale ammirando la piana verde di Bormio, si superano i centri termali dei Bagni Vecchi e Bagni Nuovi e si entra nella gola della valle del Braulio tra tornanti, strette gallerie scavate a mano nella roccia, lunghi rettilinei, belle cascate e pareti di granito che sembrano disegnate. Ancora una serie di tornanti e cambia di colpo il paesaggio: ben oltre i 2000 metri tutto spiana, pascoli e mucche, con sullo sfondo gli alberghi e le piste dello Stelvio, sui lati le mulattiere militari e le postazioni della grande guerra. Un ultimo sforzo e, dopo l'incrocio con la strada che porta in Svizzera (Passo Umbrail, Val Monastero) eccovi sulla vetta stradale d'Europa.
Che vogliate sciare, pedalare, camminare o brumbrummare… siete nel posto giusto!



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