Il Trenino Rosso sul viadotto elicoidale di Brusio
Bernina Express · Per famiglie

Bernina & Family

"Non ci ho capito niente!" — La guida pratica fermata per fermata per portare i bimbi sul Trenino Rosso senza rimpianti

"Non ci ho capito niente! Vai su internet e trovi tutto e il suo contrario!".

Questa è la frase che molto spesso ci sentiamo dire dai nostri ospiti quando, al check-in chiediamo se hanno bisogno di qualche informazioni per "l'esperienza" con il Trenino Rosso del Bernina.

La prima cosa che vi diciamo è di interpretare la vostra giornata sul Trenino non come un viaggio, un andare da Tirano a St. Moritz e ritorno, ma come una vera esperienza da arricchire di contenuti. Ovviamente in base alle vostre esigenze e quelle della vostra famiglia.

In questa pagina vogliamo dare dei suggerimenti per vivere il Trenino Rosso in modalità "famiglia", quindi in primis con i bambini, ma anche con i nonni, perché no.

Quello che vi descriviamo sono quindi esperienze adatte a tutti declinate per stagione (estiva o invernale), sempre tenendo conto che siete in montagna e all'aperto quindi un occhio va sempre dato alle condizioni meteo e anche all'abbigliamento (scarpe e indumenti). Se è vero che non dovete conquistare l'Everest, è anche vero che rovinarsi la gita perché prendiamo freddo o pioggia o neve o anche il buio non è bello.

Estate e Inverno… Tempi Diversi Esperienze Diverse!

Iniziamo con la bella stagione e diamo un'occhiata alle (tante) possibilità che il Trenino Rosso offre ai suoi ospiti. Di Tirano potete trovare tutto nella pagina dedicata. Quindi lasciamo il paese e a bordo del Bernina iniziamo a scalare le montagne.

Campocologno · Brusio

Poco più di un km dalla stazione di Tirano e siamo già in Svizzera, passiamo infatti il confine a Campocologno, il primo paese che incontriamo, il Trenino inizia a salire tra gli ultimi frutteti della Valposchiavo superando Campascio e raggiungendo Brusio, per il primo elemento "imperdibile": il Viadotto elicoidale che permette al treno di superare un dislivello nella stretta vallata "girando su se stesso". Alzatevi e fate un bel video dal finestrino... se avete dei bambini fategli notare l'affascinante girotondo. È possibile anche scendere dal treno alla stazione di Brusio per scendere in 10 minuti al Viadotto... ma non vi consigliamo di perdere tempo per fare una foto da "fuori" treno... tirate avanti che c'è molto altro da vedere.

Miralago · Le Prese

Superato il Viadotto il treno sale con lunghe diagonali a zig-zag tra bellissimi prati verdi fino a ricongiungersi con la strada statale, ancora un piccolo strappo e arriviamo al secondo spettacolo del viaggio: il Lago di Poschiavo. Il treno ferma a Miralago regalando una vista unica che spazia dal lago alle montagne del Bernina. Qui si presenta una prima possibilità: scendere dal treno e fare una passeggiata lungo il lago su entrambi i lati fino a Le Prese — a destra più avventurosa e affascinante nel sentiero e attraverso alcune suggestive gallerie, a sinistra con la sterrata facile che passa tra lago e ferrovia. Se avete bambini vi consigliamo di arrivare fino a Le Prese a fare un salto alla bella piccola baia della "baita del surf" a pochi metri dalla stazione, per poi tornare sul sentiero/sterrata che porta dall'altro lato della valle, dietro l'Hotel Le Prese, fino alla pineta dove il torrente Poschiavino si immette nel lago e, superato il ponticello in legno, arrivate al "porticciolo" e ancora pochi minuti al "Lido" con il suo bel prato ideale per un pic-nic o una partita a pallone. Un luogo magico il lago per grandi e piccini!

In bici lungo il lago

Se avete voglia di pedalare, il tratto da Miralago fino a Poschiavo è bellissimo, facile e adatto anche ai più piccoli: seguite prima il lago sulla sterrata a fianco della ferrovia, poi a Le Prese seguite le indicazioni verso la località Cantone e poi a sinistra seguite la strada poco trafficata in mezzo a prati coltivati con erbe officinali (quelle della Ricola!) che porta a Prada e poi a Poschiavo... meno di 10 km che nella bella stagione non vi scorderete... anche perché potete sempre aggiungere la sosta a bordo lago.

Poschiavo

Poschiavo è il capoluogo della vallata, l'unico vero borgo che incontra il Trenino Rosso. Un bel paese di montagna con un centro storico piccolo ma ben curato e accogliente, una sosta che suggeriamo di fare però sulla via del ritorno perché le ore di luce vanno sfruttate in quota per godersi altre esperienze... se vi fermate al pomeriggio/sera anche un'oretta può bastare per vivere l'atmosfera rilassata di Poschiavo.

Cavaglia — Marmitte dei Giganti

Il Trenino da Poschiavo inizia la sua scalata vera e propria verso il Passo del Bernina. La parte sicuramente più suggestiva del viaggio, in ogni stagione. Godetevi il percorso, ad ogni curva una fotografia tra panorami con vista lago e boschi, fino ai 1700 m di Cavaglia, una sosta obbligatoria soprattutto per i più piccoli: qui ci sono le "Marmitte dei Giganti" (il Giardino dei ghiacciai). A 200 m dalla stazione a sinistra c'è una collinetta dove ci sono degli enormi "buchi nella roccia" formati dai torrenti glaciali che trascinando i massi in movimenti circolari hanno creato nella montagna queste gigantesche "pentole", fino a 4 metri di diametro e 11 di profondità, che oggi sono facilmente visitabili... come l'emozionante scalinata dell'Orrido sopra il torrente. Una sosta imperdibile anche per la piana di Cavaglia che permette ai bambini di sfogarsi correndo tra il torrentello e i prati con le mucche. Una sosta di un'oretta è sufficiente, 2 h se volete fare le cose con calma. Sosta da fare con la bella stagione o all'andata o anche al ritorno visto che c'è luce, in primavera e autunno tenete conto che l'ombra arriva prima perché il sole fugge presto dietro le montagne.

Alp Grum — 2100 m

Lasciata Cavaglia il Trenino fa il suo ultimo vero salto in alto fino ad Alp Grum a 2100 m di quota, un luogo speciale per diversi motivi. Qui la ferrovia fa un tornante nel punto più spettacolare dell'intero percorso: guardando verso Sud vedete tutta la Valposchiavo, a Ovest il Ghiacciaio del Palù che alimenta il piccolo lago sottostante. Se camminate 10 minuti salendo dalla stazione arrivate al ristorante Belvedere — un nome che è tutto un programma — da lì davvero il panorama lascia senza fiato. Un pic-nic o una cioccolata in pieno relax.

A piedi: Alp Grum → Cavaglia

Alp Grum è anche punto di partenza della passeggiata che porta a Cavaglia in discesa: meno di un'oretta di sentieri e sterrate nel bosco, incroci con il Trenino Rosso, una vera immersione nella natura. Si scende sotto il ristorante e vi consigliamo di tenere sempre la sinistra agli incroci, non scendete verso il laghetto ma andate avanti, è più facile il percorso. Se decidete di fare la passeggiata — adatta anche a bambini di 7-8 anni se abituati un po' a camminare — fatela al ritorno, in modo da seguire il corso del treno.

Ospizio Bernina — 2253 m

Lasciato Alp Grum dopo pochi minuti la ferrovia spiana e vi presenta un altro spettacolo unico: le cangianti acque del Lago Bianco. Siamo ormai al passo del Bernina, la stazione a 2253 m è Ospizio Bernina. Tutto l'anno qui una sosta ci sta... anche solo un'oretta! Scendendo vi trovate di fronte le montagne del Gruppo del Bernina, dei 4000 m, la comoda passeggiata a fianco del lago oppure potete salire a piedi al passo stradale in pochi minuti. Non mancano i punti di appoggio: il bar in stazione e i due bar al passo.

A piedi o in bici: Ospizio → Alp Grum

Il Passo del Bernina è anche punto di partenza per la passeggiata adatta a tutti fino ad Alp Grum (consiglio sempre di farlo al ritorno seguendo il corso della ferrovia): circa 1h30 con pochissimo dislivello e in discesa, adatto davvero a tutti e con panorami che lasciano il segno. Chi ama la bici può scendere anche in MTB, ma questa è un'altra storia dedicata a genitori con figli più grandi e con una minima abilità di guida. Sempre in bici, dal Passo si punta verso St. Moritz: percorso facile, vario e molto divertente, non troppo stancante perché comunque in discesa.

Diavolezza — 2978 m

Ormai il treno ha scollinato e siamo entrati in Engadina: neanche il tempo di ammirare Lago Bianco e Lago Nero al passo, che in un attimo arriviamo alle fermate delle funivie di La Galb e soprattutto del Diavolezza. Salire a 3000 m, trovarsi davanti le cime del Bernina, del Palù, del Roseg, il ghiacciaio del Morteratsch sotto di noi e una vista a tutto tondo è impagabile. L'esperienza della salita con la funivia si può fare tutto l'anno, non si fa fatica, servono almeno un paio di ore, è divertente ed emozionante anche per i bambini, ma — costando non poco per una famiglia — la suggeriamo solo se la giornata è davvero bella e soleggiata (sia in inverno che in estate).

Morteratsch — Ghiacciaio

Siamo quasi alla fine ma non mancano altre sorprese. Dopo il Diavolezza si arriva alla fermata Morteratsch dove è possibile fare una facile passeggiata quasi in piano fino ai piedi del ghiacciaio: 1 ora per andare e lo stesso tempo per tornare. Adatta a tutti anche ai bambini piccoli, meglio d'estate ma fattibile anche in inverno da febbraio in poi. Lungo il percorso vedrete di quanto si è ritirato il ghiacciaio nell'ultimo secolo... fa pensare!

Pontresina — Val Roseg

Ci avviciniamo a St. Moritz... ma prima c'è Pontresina. La più famosa attrazione è la passeggiata con la carrozza in Val Roseg, un'emozione che potete vivere tutto l'anno: ci vogliono almeno 4 ore tra andata, sosta e ritorno. Il costo non è eccessivo, l'unica avvertenza è che, soprattutto in inverno, siete all'aperto e se fosse freddo tenete conto che con dei bambini può essere un problema. In estate potete fare andata o ritorno a piedi. La Val Roseg è ideale anche per un bel giro in bici, facile e rilassante.

Sentiero delle Cince

Sempre dalla stazione di Pontresina veniamo all'ultimo "must": il "Sentiero delle Cince", passeggiata che unisce Pontresina e St. Moritz, facile, nel bosco, lungo sentieri e sterrate (in inverno innevati e battuti), ben segnalata, che permette di vivere davvero un po' di natura... il tutto in 1h30 di cammino. In inverno consigliamo di fare la passeggiata la mattina, con temperature più miti; in estate avete luce anche nel pomeriggio e quindi potete farla anche da St. Moritz. Il percorso è facile e adatto a tutti — il nome viene dal fatto che in alcune radure potete trovare dei semini da mettere sui palmi delle mani e vedrete arrivare gli uccellini appoggiarsi per mangiare.

St. Moritz

Siamo infine alla meta della giornata: St. Moritz, la perla delle Alpi, con il suo bel lago — in inverno ghiacciato e animato a febbraio con gare di equitazione e auto sulla neve e il ghiaccio, in estate colorato dalle vele del club nautico locale. In inverno una passeggiata sul lago innevato o anche sul ghiaccio vivo con i pattini, poi potete salire al Dorf — il centro di St. Moritz — con le scale mobili che sono nel cuore della montagna, visitare il piccolo borgo, una cioccolata e tante foto, magari davanti alla Rolls dell'Hotel Palace. In estate, se avete un po' di tempo (un'oretta almeno), prendete l'autobus in direzione Maloja: ammirerete i bellissimi laghi di Silvaplana e Sils, delle autentiche cartoline, prima di tornare a St. Moritz.

Siamo a disposizione

Vi abbiamo detto qualcosa, speriamo di interessante, forse non tutto, ma comunque siamo a disposizione per qualsiasi confronto per rendere la vostra vacanza migliore possibile!

L'ostello ideale per le famiglie

Corte giocosa, camere familiari fino a 6 posti, sala camino con Lego e giochi da tavolo, colazione a km zero. Tirano a 10 minuti dalla stazione del Bernina. Vi aiutiamo a pianificare il vostro itinerario personalizzato!

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